
Retail e ospitalità: perché “il contenuto” batte il format nelle birrerie Löwen Group
“Non è solo la scatola che ti porta avanti il nostro lavoro, è il contenuto.”
Ho iniziato da qui la chiacchierata con Monica Fantoni, co-fondatrice di Löwen Group, nell’ultima puntata di Prossima Apertura. Monica non racconta solo un’azienda: racconta un’idea precisa di retail e ospitalità. Quella che ha preso lo spirito della Baviera e lo ha portato in Italia, trasformando le birrerie in luoghi dove la convivialità non è un accessorio: è il prodotto.
E no, non aspettatevi la solita narrazione “tutto in crescita, tutto perfetto”.
Il gelo post-Covid (e il test della fiducia)
Monica parla con una franchezza rara del “gelo” che ha frenato lo sviluppo dopo la pandemia. Oggi, realizzare lo stesso locale che prima costava una certa cifra significa aggiungere circa 200.000€ di investimento. Con materie prime e tassi d’interesse che hanno alzato l’asticella, la fiducia nell’investire è sotto stress.
Ed è qui che torna il punto: non puoi salvarti solo con la scatola. Devi avere contenuto vero. Un’identità che regge, anche quando i numeri cambiano.
Il contenuto nasce dai dettagli (quelli che nessuno vede)
Il racconto più emblematico arriva da lontano. In Australia, Monica osserva un bar vicino a una scuola: alla cassa avevano creato uno scalino per permettere ai bambini di vedere oltre il bancone. Un gesto minimo. Un messaggio enorme.
Da quell’intuizione, nel 2008, nasce nei locali Löwen la Stanza Bimbi: spazi montessoriani in legno, certificati, pensati quando ancora quasi nessuno immaginava le famiglie dentro una birreria. Una scelta che non “riempie” solo un metro quadro: disegna un’esperienza.
L’identità è anche ciò che ti costa fatica
Poi c’è la battaglia per la divisa bavarese: calzettoni e pantaloni corti che, durante i colloqui, molti ventenni guardavano con sospetto. La linea è stata chiara: “o ci lavori o non ci lavori”.
Perché non è folklore. È coerenza. Divisa, musica, ambiente: tutto serve a portare il cliente in un’altra dimensione. Senza quella coerenza, sei “solo” un locale che serve birra.
Cosa fa tornare davvero le persone
Il prodotto conta, e Monica lo ha anche adattato al palato italiano. Ma il punto decisivo è un altro: l’umanità.
Il cameriere che ti chiama per nome. Che si ricorda le tue abitudini. Che ti accoglie con un sorriso che lei definisce “fondamentale”. In un mondo di alternative infinite, la gentilezza non è buonismo: è differenziazione competitiva.
L’ultima frase che resta addosso
Chiudiamo con un consiglio che, se fai impresa, non puoi ignorare. Monica non usa giri di parole: oggi niente è facile, il mondo corre più avanti di quanto pensassimo. Per riuscire non basta il talento: serve la disponibilità a “giocarsi un pezzo di vita per un progetto”.
Perché quando costruisci qualcosa di tuo, quel progetto diventa la tua vita. E devi essere pronto a rinunciare a tanto, per la soddisfazione—rarissima—di toccare con mano ciò che hai creato.
Una lezione di cuore, coraggio e metodo. Nel retail, come nella vita, vincono l’ossessione per i dettagli e la capacità di non smettere mai di sorridere.
